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25/12/13

Dolcezze... Cap. 3

Latte di cocco con frutta e fagioli
In questi giorni mi sono resa conto che nonostante il viaggio, tutte le cose che ci sono successe, siamo sempre noi, con le nostre abitudini e le nostre preferenze. Gloria disegna e si concentra su cose che io nemmeno vedo, e allo stesso tempo io mi emoziono per cucina e architettura. 
Quindi sebbene questo blog parli di noi e del nostro viaggio spesso mi fermerò a parlare esclusivamente di cibo, proprio come ora.
I dolci, come alcuni sanno sono la mia passione, nel cucinarli (e per Gloria nell'assaggiare), quindi la curiosità di scoprire nuove combinazioni di sapori ci porta a provare ogni stranezza possibile. 
Questa volta niente di strano o poco salubre, si tratta solo di un boccale di latte di cocco al quale si può aggiungere qualunque cosa desideriate (e non) come riso, mais, gelatine, frutta, fagioli e altre cose di imprecisata provenienza. Forse vi sembrerà che qualche ingrediente sia presente solo per errore di battitura, ma vi assicuro che l'armonia di sapori è migliore di quanto il nostro pregiudizio ne critichi.
E cosa dire dei colori, sembra quasi di mangiare da una tavolozza e le consistenze dei vari ingredienti creano di un boccale di latte un'esperienza culinaria unica nel suo genere!

Walk with us,
Anna

20/12/13

Zuppa a colazione

Le nostre colazioni!
Non so dirvi perchè, ma la nostra nuova famiglia adottiva adora fare colazione con quello che per noi è il pranzo. Noi, da brave italiane vorremmo sederci ad un tavolino in un posto tranquillo dove svegliarci senza fretta mentre mangiamo pane e nutella, sorseggiamo un caffè o un cappuccino e leggiamo il giornale. Avere tutto sarebbe troppo ma la zuppa delle nove ha richiesto un gran lavoro psicologico. Ma ha rivelato grandi piaceri.
Tra le tante soprese quella che ci ha deliziato più di tutte è stato scoprire che uno dei piatti tipici è il Sui Cao, che tradotto grezzamente significa Tortellini in brodo (foto a dx). Che spettacolo veder preparare questo piatto davanti ai tuoi occhi, con la "cuoca" che li prepara al momento e li butta direttamente in questo pentolone diviso a scompartimenti ( prima foto in alto a dx). Se fossimo a casa sarebbe proprio il menù del nostro Natale, ma la variante vietnamita quasi batte il nostro tortellino di Valeggio. Altre varianti con carne (cotiche comprese, che non ho mangiato) o spaghetti sono altrettanto buone, ma non reggono il confronto.


Walk with us,
Anna

Ps. Mi spiace non riuscire a scrivere tutto quello che vorrei, spesso ho troppe cose in testa e dimentico qualcosa. In più quasi sempre non ho il tempo di revisionare o nemmeno rileggere il post che sto scrivendo, quindi perdonatemi se a volte sono ripetitiva o grammaticalmente scorrete. E perdonate Gloria, è un pò lenta, ma sta preparando grandi cose per Natale.


17/12/13

Museo dei Crimini di Guerra

Volevo andarci. Volevo vederlo. E mi avevano preparato a cosa avrei potuto vedere. Ma ovviamente non si è mai pronti abbastanza quando si fa qualcosa per la prima volta. Sebbene in questo caso non ci fosse molto da fare, trovarsi difronte certe immagini lascia poco spazio alla fantasia e molta rabbia nel cuore.
Ci sono carri armati e aerei, armi da fuoco e mine, manifesti e articoli, ma soprattutto ci sono foto. Foto durante la guerra, foto dopo la guerra, e foto di persone che mentre c'era la guerra non erano nemmeno al mondo, ma che ne portano i segni a causa dei gas usati per distruggere le foreste e trovare i Viet Cong, stiamo parlando dell'Agente Arancio (più info qui). Ci sono foto di ogni possibile deformazione che non ha risparmiato nessuno, figli di Vietnamiti, Americani e Coreani; e non stiamo parlando di 300anni fa, ma dell'altro giorno, una delle foto più recenti era del 2003. 2003 significa SOLO 10anni fa, non che abbia importanza la data, ma più è vicino nel tempo più acquista dimensione reale.
Ne sono uscita devastata e senza parole, e vedere con che leggerezza le persone si facevano foto sui gradini d'entrata mi ha fatto rivoltare un altro mezzo giro lo stomaco. 
Non voglio crede alla perfidia senza limite dell'uomo, all'incuranza delle conseguenze, all'egoismo del benessere.

Lascia parecchio a cui pensare. 
Sarà interessante questo mese attraverso il Vietnam.

Walk with us,
Anna

Dolcezze...

Dolci cose dal Vietnam
Vorrei restare ancora un pò sul tema culinario perchè oggi è stato il nostro fil rouge di tutta la giornata. Non abbiamo fatto molto di "rilevante", ma abbiamo assaggiato prelibatezze e stranezze a ogni incrocio. 
Senza dilungarmi in un elenco noioso, in questo post vi parlerò solo di dolci. La cosa che più ci manca al mattino appena sveglie, ma ci adattiamo al meglio mangiando un pasticcino prima della regolare zuppa o di una porzione di riso rotto con bistecca on top.
Ci sono dolci di ogni sorta e genere, cosa fondamentale: i colori!! Niente si vende se non è colorato o caramellato ad arte o servito in modo strano. Per ora gli assaggi sono stati questi:
- ciambelle: sono una specie di crafen ma ripieni di patate dolci (ne avranno 10tipi diversi) e caramellati in superficie e ricoperti di semi di sesamo. Solitamente si vendono in modo unico: vengono impilati su piatti di alluminio, forse più di un centinaio, grazie allo zucchero che li rende collosi restano uniti e poi il nostro venditore gira a piedi per le vie con questo piatto, le donne spesso lo portano in testa.
VOTO: 10+
- involtini verdi (foto): noi l'abbiamo acquistato da una di quelle donne con la doppia cesta che girano per le strade e si fermano qui e là, nella speranza di trovare buoni clienti. A sx aveva gli ingredienti e a dx una specie di stufa, speciale dove scaldava questo mix in cilindri di alluminio. Carta di riso, mix di cocco e menta verde (credo), scaldato e poi avvolto nella carta con semi di sesamo e forse cocco grattugiato. Una prelibatezza zuccherosa e molto scenica.
VOTO: 7
- tortino (foto): all'apparenza un tortino semplice, quasi da poterlo trovare ovunque a casa. Ma se lo compri su un carretto in una viuzza di Saigon, nulla sarà mai come te lo eri aspettato. Infatti la tortina era ripiena di mango, una delizia ben equilibrata. 
VOTO: 8
- cocktail (foto): li ho chiamati così perchè i loro colori sono surreali e molto scenici, ma in realtà questo "dolce" viene mangiato come un equivalente del nostro gelato. Scegli i gusti, i colori, le consistenze, mescoli e ne viene fuori un boccale da bere e mangiare allo stesso tempo. Ingrediente principale: latte di cocco, poi vi sono moltissime gelatine di vari gusti e ferme (anche a spaghetti che si mangiano rigorosamente con le bacchette), frutta, riso cotto in zucchero e latte di cocco e - perchè no? - anche fagioli. Fagioli di più forme e qualità, forse a causa del loro sapore un pò dolciastro viene abbinato per i dessert.
È molto comune trovare padelle che ribollono ai lati della strada con latte di cocco, riso, gelatine e fagioli e si acquista in sacchettini di plastica.
VOTO: 8 (non definitivo)

Per oggi non mi dilungo oltre. Ma avrete presto un aggiornamento.

Ps. Credo che l'entusiasmo nelle mie parole sia percepibile. Quando si parla di cibo per me tutto cambia colore e diventa più interessante, soprattutto se sono dolci!
Pps. Abbiamo trovato un panettone, Balocco, ovviamente nella versione più piccola dei quella classica. La tentazione è stata fortissima, non so se resisteremo. Quello che ci ferma è il prezzo: 200.000 dong, circa 10 dollari che sono 7 euro,  e con la stessa cifra mangiamo 2 giorni, Io e Gloria. Forse vista le nuove infinite prospettive il panettone non ci mancherà poi tanto, no?!

Walk with us,
Anna

Cibo in Vietnam

Delizie vietnamite
Piccola escursione su i piatti assaggiati in questi primi giorni inVietnam.
Qui abbiamo assaggiato cose davvero deliziose e non abbiamo mai messo piede in un ristorante, lo credete possibile? Abbiamo sempre mangiato per strada, chiudendo un occhio su alcune norme non propriamente igieniche ma sorprendendoci sempre della delizia di questi piatti. Ieri addirittura io ho avuto il coraggio, spinta anche un pò da Alek a provare del pesce fatto per strada. Non sapendo abbiamo scelto un paio di tipi diversi di una specie di vongola e ci sono arrivati delle delizie. 
Per non parlare del tipico piatto vietnamita (il primo in alto a sx): riso rotto, quello che da noi viene buttato o dato ai maiali, con alcune verdure sotto aceto, alcune "fettuccine all'uovo", un pò di spaghetti di riso, un pò di zuppa, una bistecchina di maiale e wallà! Un piatto unico, in tutti i sensi.

Cambiando discorso vorrei raccontarvi del caffè, perchè da italiane é qualcosa che indubbiamente manca e accresce la nostalgia di casa. Ma qui in Vietnam, secondo Paese al mondo per esportazione di caffè, ci sentiamo a casa. Il caffè è forte e amaro, senza spezie o sapori distorti come in Cambogia. Qui il caffè è caffè e lo sanno fare. Una dolce sorpresa che ci fa partire bene la giornata e gustare ogni nuova scoperta con la giusta carica.

Ps. Ricordate che vi parlai dei ragni da mangiare, di cui però non sono riuscita a fare la foto? Seguite questo link e  leggete. Al momento abbiamo visto e alcuni anche assaggiati questi numeri: 1-2-4-5-7

Walk with us,
Anna