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10/02/14

Reggae bar a Vieng Viang


Difficile trattenere l'emozione. Questa è proprio una "rovina" del nostro tempo. Per alcuni può sembrare solo un'insieme di spazzatura e vecchi mobili, ma per noi è stata una magica scoperta nella confusione alcolica della città.
Vang Vieng è stata definita in tanti modi, e non senza motivo; infatti fino all'estate del 2012 Vang Vieng era la capitale della droga e del divertimento a poco prezzo in Laos. Ristoranti e bar offrivano "Happy Menù" con varie pietanzie speziate alla Marijuana, Oppio o funghetti allucinogeni (vedi foto). Si é pure detto che "se gli adolescenti governassero il mondo, esso assomiglierebbe a Vang Vieng*". 
Il Laos aprì i confini al turismo solo nel 1999 senza aver alcuna idea su come gestire orde di stranieri che con la facilità con cui arrivano se ne possono anche andare. Tutto cominciò per caso, e da una ristoratrice che diede un gommone a dei clienti per scendere il fiume si ritrovarono la città invasa da giovani australiani, americani e europei 24h al giorno in costume che per pochi dollari vogliono mangiare pancake e uova alla mattina, guardare Friends al bar e bere fiumi di super alcolici. 
Oggi non è più così, anche se gli Happy Menù restano e la droga resta ancora legale; la città non è più la stessa e non ha più gli stessi numeri di un tempo; ne è prova l'ex Reggae Bar con tanto di tavolo da biliardo e bagni esterni.
Il motivo principale per la grande chiusura di moltissimi locali lungo il fiume è stato il numero troppo elevato di giovani che morivano stupidamente, ubriachi si tuffavano nel fiume senza alcuna coscienza di cosa stessero facendo. Questo però non ha migliorato le cose per la gente locale, che prima é stata sconvolta dall'arrivo di centinaia di backpacker al giorno, al quale si é adattata con servizi e infrastrutture dedicate e poi è stata abbandonata con questo ulteriore cambio di programma. Oggi 
Vang Vieng è una caotica cittadina del Laos che ha trovato (forse) il suo equilibrio anche grazie ai cinesi, che la includono tra le mete delle vacanze invernali.


* versione originale “If teenagers ruled the world, it might resemble Vang Vieng.”, The New Zealand Herald, 2009


Walk with us,
Anna

27/01/14

Street job: Miscellanea (2)


Di nuovo, e per l'ultima volta dal Vietnam, una meravigliosa carellata di Street Job. Dalla cuoca che prepara maiale ai ferri, una nostra vecchia conoscenza, alla ragazza che taglia carne cruda sul tetto di una casa, alla vecchietta che si mette in posa dopo avermi visto preparare la macchinetta fotografica.
Come non si può rimanere letteralmente a bocca aperta quando si vedono spettacoli del genere.
E i colori?? Guardate quella verdura in vendita sul marciapiede, o quelle "parti speciali" di carne cruda (non sono un'esperta, non vi saprei dire di che animale), o quelle ceste piene di legumi, se ne resta incantati per forza.



Walk with us,
Anna

Street food: pasta fritta ripiena


Vorremmo ancora parlarvi del Vietnam, un paio di post, niente di più, giusto per concludere a pieno il viaggio da nord a sud lungo questo meraviglioso Paese.
Questa volta vi mostriamo uno splendido collage di foto che mostrano tutte le fasi di questo snack salato: dall'impasto all'assaggio.
La pasta assomiglia moltissimo a quella delle nostre frittelle (le chiacchiere) per quanto riguarda gli snack a forma di mezza luna (alto a dx e in basso a sx della foto); e il ripieno è un mix di verdure funghi, carne e spaghetti di riso.
Invece le palline che vedete nelle altre foto sono di farina di riso con funghi all'interno! Entrambi una delizia.
Ma la novità e la cosa che ci ha incuriosito di più è stata sicuramente il "piano di lavoro" dove venivano preparati. Ci sorprende ancora trovare queste postazioni tutto fare lungo i marciapiedi, ma è qualcosa che si apprezza, dopo una lunga camminata tra le vie della città: uno spuntino non confezionato, pronto da mangiare e super economico!! 

Walk with us,
Anna




21/01/14

Street job: Miscellanea


E eccoci di nuovo qui a parlare di street jobs. Troppi questa volta per farne un post dedicato specificatamente ad ognuno. Come vede sono davvero tanti e i più svariati: si vendono scaccia polvere - naturali e non, ci si taglia i capelli, si trasportano piante (ricordate l'opera di Gloria?!), si vendono tazzine e biglietti della lotteria. Tutto rigorosamente a portata di motorino, nel senso che sono tutte cose che si possono comprare mentre ci si sta spostando da un posto ad un altro; basta fermarsi un secondo, contrattare il prezzo e via, spesa fatta. Credo che il "Drive in", quello vero, seguito alla lettera lo abbiano inventato loro; "Guidare dentro", mai fermarsi ma avanzare piano piano e alla vista di un prodotto interessante direttamente entrate nel negozio/bar/ristorante con il proprio mezzo di trasporto a due ruote.


E che dire dei lavori manuali tipo muratore, idraulico o meccanico?! Conosco bene il settore per vari motivi di famiglia e so quanto sia un problema il trasporto del materiale e l'organizzazione della postazione di lavoro. Ma qui tutti questi problemi non esistono, il problema non sussiste perché non si concepisce il livello di sicurezza che noi riteniamo minimo. Da un lato è certamente una vita più facile, ma dall'altro non sono certa che sia altrettanto lunga. Basta una corda per il trasporto e un marciapiede per tavolo da lavoro e ecco pronta la tua "partita iva"!





Walk with us,
Anna

19/01/14

Il Mercato


Questo è il vero mercato asiatico
Poche sono le regole che vigono in un mercato del sud est asiatico:
Regola numero uno: esponi ogni singolo pezzo che vuoi vende. Esponi tutto perchè non sai mai cosa vorrà comprare il tuo prossimo cliente, perciò fagli vedere tutto quello che hai ancora prima che te lo chieda.
Regola numero due: le consegne si effettuano immediatamente, si prepara la merce, si inscatola, si scoccia per bene e via sul motorino dalla fonte a destinazione con un solo e unico mezzo di trasporto.
Regola numero tre: nulla ha un prezzo fissato, tutto si può contrattare. Il primo prezzo lo fa il venditore in base a quanto gli piaci (o non gli piaci) e poi comincia la battaglia -per me tanto estenuante che certe mattine non uscirei neanche di casa. Spesso per vincerla bisogna abbandonare il campo, affermare di voler tanto quel porta caramelle di vetro a forma di mela con il manico dorato, ma al nostro prezzo, girarsi e andare. Se ve la siete giocata bene e non avete puntato troppo basso dopo 3 secondi sentirete una persona urlare nella vostra direzione, sta chiamando voi. Giratevi lentamente e senza sorridere troppo: avete vinto!

Ingorgo al mercato. Tutto regolare
Ma ora parliamo degli spazi. Stiamo scherzando?! Io capisco che siano geneticamente piccoli e bassini, ma è tutto stretto, stracolmo e soffocante. Ve le ricordate le segretarie di Iö?? Quelle prendevano ordini al telefono tutto il giorno in uno spazio 3m per 2, credo che se lavorassi li e ci fosse una finestra mi butterei di sotto. Ma per loro è vita. 
E che mi dite di questo ingorgo? Qui la foto è stata scattata pochi attimi prima che tutti impazzissero. Noi che eravamo a piedi non riuscivamo più a trovare una via di fuga. A destra persone che pranzano, in basso un parcheggio di motorino, al centro nascosta dal flusso di persone la strada che funge anche da zona scarico merci, infatti il camion è pronto per essere aperto. Per tutte queste cose, in europa ci servirebbero almeno 400mq e un'infinità di permessi e certificati che coinvolgerebbero almeno 3 aziende diverse; qui invece si tratta solo di persone e di lavori che servono a far andare avanti la vita per tutti quanti. Diversamente da noi, qui l'economia (escluso il turismo) è ancora molto legato ai prodotti materiali che non ai servizi e questo fa si che il mercato sia ancora un importante luogo di lavoro, di scambio e di ritrovo.


Walk wih us,
Anna

18/01/14

Street job: ristoranti con "cucina all'aperto"

Cucine all'aperto in Vietnam

Possiamo dire che il Vietnam lo abbiamo girato abbastanza, da sud (Saigon) a nord (Hanoi), località in riva al mare (Nha Trang) e località in montagna (Da Lat), ma tutte senza distinzione hanno dimostrato una incredibile capacità di arrangiare una cucina operativa ovunque, in qualsiasi posizione (stradale), con quel che si ha. Altro che penisola e forni ventilati, qui siamo di tutt'altra pasta. Obbiettivo: sfamare la popolazione, anche utilizzando la propria cucina o occupando una porzione di marciapiede, con attrezzature che, a essere generosi, si possono definire di fortuna.
Ve ne propongo alcuni esempi, ma davvero ognuno fa a modo suo. Obbiettivo NOSTRO: sfamarci senza rimetterci lo stomaco (in tutti i sensi).



E che dire di questa batteria di pentoloni e teiere letteralmente in mezzo alla strada a bollire?! Da notare il mini ventilatore (registrato come reperto bellico) per tenere viva la fiamma. Che non sia mai che si faccia fumo in casa. Mi viene da immaginare cosa potrebbe succedere se facessimo una cosa così Italia, aspetto legale a parte; credo che la gente si ruberebbe il cibo a vicenda, si sà che siamo un pò malati per quanto riguarda il gratis, e quale meglio occasione se non questa di avere un assaggio di cibo pronto-da-mangiare a portata di mano.





E questa?! Bè sta facendo la grigliata, peccato che sia in pieno centro e infomenti un' intera fetta di strada, a qualunque ora del giorno (pare che questo non disturbi affatto i negozi affianco). Casomai vi capitasse di passarle davanti, magari sovrappensiero e risvegliarvi nella sua nube per un secondo potreste credere di aver sbagliato svolta ed essere a Londra piuttosto che nella Pianura Padana. Poi l'odore di maiale alla griglia vi riporterà immediatamente ad Hanoi nel tempo di un battito di ciglia.


Walk with us,
Anna

09/01/14

Street job: vestiti su misura


Matti per i vestiti su misura, a prezzi insensati. Tutta la città è seminata di negozi di abiti, scarpe e cappotti disponibili su misura in tre giorni. Dopo un rapido giro della città è stato immediato notare che i modelli sono molto simili e che scegliere l'uno o l'altro negozio è impresa ardura. 


Come credo avrete già notato questo non è un vero "street job", ma per come viene fatto qui lo è per due ragioni:
1- Essendoci l'imbarazzo della scelta ogni Atelier si è organizzato con varie procacciatrici di cliente, più o meno in incognito. Le puoi trovare in bici in giro per la città a fermare chiunque trovino sulla loro strada, o ti vengono a intrattenere mentre mangi e facendoti promettere di andare con loro quando avrai finito, o ancora potrebbe essere la receptionista del tuo ostello a consigliarti dove andare. E per ognuna di loro ci sarà una percentuale per il loro lavoro. Come lo fanno? Scrivono il loro nome sul biglietto da visita e quando arrivi in negozio ti chiedono se hai il loro biglietto e il gioco è fatto.
2- Girando a piedi per la Old Town ci siamo persi tra piccole casette con piccoli cortili dove non di rado si può trovare una vera sartoria a cielo aperto con ferri da stiro professionali e pezzi di stoffa sparsi ovunque. 


Se non è street job questo.

Walk with us,
Anna

04/01/14

Street Jobs: Adesivi


E quest'uomo che fa' in mezzo a una rotonda? LAVORA.
Ebbene si, sta lavorando. Lui, e moltissimi altri a Nha Trang, si mettono in un qualunque angolo libero della strada e aspettano che qualcuno abbia bisogno di un pezzo di carta adesiva. Ve lo posso giurare che non sto scherzando. 
All'inizio non capivamo, poi abbiamo visto fermarsi una ragazza in motorino, che si è fatta ricoprire il retro del telefono. Loro sono professionisti, niente bolle o smagliature, questo è vero, ma vedere addirittura un intero motorino ricoperto di carta adesiva affetto legno ha qualcosa di incredibile.
Volontari??

Walk with us,
Anna