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20/03/14

120 giorni dopo


Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l'inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già fatti, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.
(da Viaggio in Portogallo J. Saramago)


Ci siamo. Questo post si è pubblicato automaticamente, mentre noi ci troviamo in aereo tra l'Arabia Saudita e il Mar Mediterraneo, ma non potevamo dimenticarci di fare un'ultima foto ricordo. Lo scatto al centro del collage è la primissima foto fatta a Bangkok la prima sera (appena siamo riuscite a smettere di piangere), le altre sono di poche ore fa. Notate qualche differenza? 

Mettete su l'acqua e buttate gli spaghetti, stiamo arrivandoooooo!!!



Walk with us,
Anna

18/03/14

I templi di Bangkok


Breve riassunto delle nostre 3 intense giornate di esplorazione di Bangkok. Non c'è molto da dire. Temperature infernali e affollamento costante non hanno giocato a favore, ma è stato divertente andare alla ricerca di piccoli templi nascosti ma ugualmente interessanti, o musei poco frequentati ma incredibilmente tecnologici. Se poi ci mettiamo gli autisti di tuk tuk che volevano darci indicazioni (e magari fare qualche soldo) per i posti maggiormente turistici, convinti che ci fossimo perse; e se aggiungiamo anche l'inevitabile scontro con una delle poche manifestazioni superstiti, bè direi che ne è valsa la pena di tornare!!

Una curiosità: avete mai pensato ai visi delle statue del Buddha?! Noi credevamo fossero tutte uguali, si certo ci sono diversi Buddha nei diversi Paesi, più o meno grasso, con le mai messe così o così, ma quando abbiamo visito centinaia di statue in fila è stato tutto molto chiaro.
Ve ne mostriamo solo alcune, ma le differenze sono evidenti e non si possono certo confondere l'una con l'altra, sebbene le vesti e il colorito dorato possano confondere le idee. Interessante scoperta.




Walk with us,
Anna

Macedonia esotica


Ricordate l'ultimo post?! Sulla meravigliosa scoperta di un nuovo frutto, il Plum Mango? Bé Bangkok ci ha stupito di nuovo, incredibilmente. E se prima abbiamo dovuto fare 5passi verso sinistra per trovarlo, questa "Macedonia Esotica" era parcheggiata proprio sotto casa. 
Mango e ananas sono vecchie conoscenze, ma il Guava e la Rose Apple sono state dolcissime scoperte.
Il Guava è quel frutto verde che vedete nella foto, che sembra una mela, ma non lo è. Dolcissimo e croccante ha un sapore unico e una consistenza da "zucchina cruda. Ma chi ha mai assaggiato una zucchina cruda?" (Cit. Gloria). Invece la Rose Apple è quel frutto dalla buccia rossa e bianco all'interno; assomiglia moltissimo all'anguria sia per il gusto zuccherino e acquoso che per la consistenza. Infatti a me non è piaciuto.

Diventa difficile trovare le parole giuste per continuare a raccontarvi le nostre avventure in questa stanza con gli zaini da fare e le preoccupazioni per il viaggio. Ma non temete, altri aggiornamenti più tardi.



Walk with us,
Anna

15/03/14

Back to Bangkok


Siamo tornate! Un pò impaurite dai ricordi, ma cariche di esperienze che non ci fanno temere più nulla. Grazie "ai polacchi", grazie a tutte le persone incontrate, ai corsi di cucina, al clima mai ostile e grazie anche alle manifestazioni politiche, cominciate al nostro arrivo e terminate al nostro ritorno.
Il molti ci avete fatto i complimenti per il nostro coraggio e il nostro "sorriso sulle labbra", ma in realtà è qualcosa che abbiamo sentito di dover fare, noi non avevamo scelta, il bivio era già segnato sul nostro cammino, la vita avrebbe preso comunque una piega diversa, partire o non partire non includeva l'opzione tornare-alla-vita-prima-del-progetto, sebbene per certi versi questo viaggio ci abbia portato anche momenti difficili e situazioni critiche.
Siamo agli sgoccioli, amici miei, e per quanto triste, l'idea di tornare a casa ci carica tantissimo. Personalmente sono stufa di non fare nulla, abbiamo viaggiato, certo, ma ora ho voglia di "costruire" qualcosa, applicare le conoscenze e condividerle di persona, trasformare l'esperienza in qualcosa di produttivo, tornare a essere attiva e a riscoprire casa con questo nuovo "bagaglio".
Io sono partita per smussare i mie spigolosi angoli, Gloria per nuove ispirazioni, entrambe con un bel pò di incoscienza nello zaino, ma siamo brillantemente sopravvissute. Cosa chiede di più?




Walk with us,
Anna

13/03/14

..: Bangkok :..

Mappa della provincia di Bangkok by Iö
Avete presente quelle sensazione che avete provato la prima volta al mare? Siete entrati in acqua, avete annusato l'aria, che puzzava un pò di pesce e sale, avete sentito l'acqua bagnarvi la pelle e avete rabbrividito per la temperatura più fredda del previsto. Avete cominciato a prendere confidenza con l'ambiente, a giocherellare disegnando con il dito sulla superficie liquida e proprio nell'istante in cui vi eravate ambientati una onda un pò più decisa delle altre vi è passata sopra la testa, vi ha letteralmente sommerso e voi, nel panico, avete perso la cognizione delle spazio, non potevate più respirare e solo quando lei ha deciso di smettere giocare con voi vi ha abbandonato a riva. Ne siete usciti devasti e mezzi morti.
Ma dopo un pò, quando quella paura si era allontana dalla vostra mente e dal vostro presente avete riprovato. Vi siete immersi di nuovo e questa volta siete stati attenti, e l'avete vista arrivare, con la coda dell'occhio, quell'onda pazzerella che si stava avvicinando. Vi siete preparati e l'avete domata. Vi siete fatti attraversare, come fanno le boe al largo. E appena passata, ancora con l'adrenalina nel sangue vi siete guardati indietro. E avete sorriso vedendo quel povero ragazzino che travolto e quasi senz'aria ansimava sul bagnasciuga.
Bè Bangkok è il mare e noi tentiamo di nuotare seguendo l'onda e a volte lasciandoci sommergere. Ma di notte, nei nostri letti, con il rumore della città che pian pian si spegne ci ritroviamo a citare quelle parole imparate a memoria tanti anni fa:

[...] Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio: 
e il naufragar m'è dolce in questo mare. 

"L'infinito" - Giacomo Leopardi 

Bangkok è un pò come la storia dei fantasmi che se ci credi li vedi. E se non ci credi non li vedrai mai. Devi crederci davvero, sinceramente prima di poterli vedere, e a quel punto non ti serve vederli perché già ci credevi. E Bangkok è così, se hai paura non l'apprezzi. È un caos completo di persone macchine moto autobus e tuktuk, di odori e rumori, di lingue sconosciute e sapori piccanti, ma la paura non ti passa perché Bangkok si calma, ti passa perché hai deciso di non farti travolgere, perchè hai scelto di viverla a tuo modo con i tuoi ritmi. E quando non hai più paura, Bangkok non spaventa più e diventa un caotico e luminoso centro cittadino di poco più di 8 milioni di persone.

La parte più difficile? Farsi passare la paura quando non hai nessuno da incolpare per la situazione in cui ti trovi. E io in quei primi giorni di viaggio non pensavo che a questo, non avevo nessuno con cui prendermela e nessuna via d'uscita alternativa, me l'ero cercata e aveto trascinato come me anche Gloria. Sembrava sbagliato essersi messe in una situazione tanto complicata, intenzionalmente, ma è stata la cosa migliore che avessimo mai potuto regalare a noi stesse.




Walk with us,
Anna

01/12/13

Juliet Day


Juliet Love Garden a Bangkok
Ci troviamo su un pulmino, un mini pulmino. Direzione: Siem Rap, Cambogia. Ma in realtà vi scrivo per parlarvi di ieri. Una delle giornate più incredibili della mia vita. Una data da segnare sul calendario. 
Sebbene la mattina non sia stata nulla di speciale, routine e preparativi per il viaggio, il pomeriggio ha riservato grandi sorprese. Preso il battello, ci siamo dirette verso il centro commerciale "Asiatique Riverside" per vedere finalmente questa Giulietta in trasferta*. Scese dal battello ho avuto una improvvisa scossa di adrenalina che mi ha fatto correre per le vie di questo villaggio commerciale alla ricerca di Lei. 
E poi eccola. Al centro, proprio vicino a una fontana dove gli innamorati lanciano la chiave della loro promessa d'amore, il lucchetti. Circondata da una romantica ringhiera e abbellita da siepi a forma di cuore Giulietta si concede ai turisti molto più che a Verona. Ma questo non sembra importarle, anzi la sua espressione sembra assai meno sognate della sua gemella, forse più sospirate, quasi sentisse mancanza di casa.
Dopo un breve meeting Luca e Fabio, le menti dietro a questo grande progetto, e uno scambio di gadget e idee, sono tornata a fare altre foto perchè dovevo avere il maggior numero di prove. Non riuscivo ancora a credere di essere dall'altra parte del mondo e avere Lei davanti. 

Lucchetti al Juliet Love Garden
Pensate che la tradizione dei lucchetti, che non è di Moccia (lui l'ha copiata dal mondo intero che già lo  facevano decine di anni prima) è più famosa della statua stessa, in Thailandia. Nessuno studia Romeo e Giulietta, se non nelle scuole internazionali, ma la cultura popolare dei lucchetti diffusa soprattutto in Giappone è conosciuta da tutti.

La giornata poi si è conclusa con un ritorno in battello già con il buio  con le luci di palazzi e ponti  che rendevano tutto davvero molto suggestivo; poi di corsa al nostro ristorantino per l'ultima cena prima della partenza, con tanto di brindisi con birra thai, Singha.



Walk with us,
An


* una copia della statua di Giulietta è arrivata qui circa un anno fa.

29/11/13

Prima settimana. Si (ri)parte

Fish Massage con vista sulla strada (Iö)
Eh già. Avete letto bene. Fish Massage. Un'esperienza davvero strana, tanto che Gloria si è limitata a osservare per paura che uno di questi timidi pesciolini le mangiasse un dito del piede.
La sensazione è quella di un pizzicare alternato da almeno 50 punti diversi ma il risultato si sente dopo, quando si riprende a camminare e ci si sente fluttuare senza fatica. Da provare assolutamente.

Oggi è il nostro ultimo giorno qui, dopo 7giorni, che ci sono sembrati almeno 30 per tutto quello che abbiamo scoperto e esplorato, in tutti i sensi. Pensate che la caffetteria dove andiamo ormai a far colazione da quattro mattine a questa parte i primi giorni ci sembrava davvero molto lontana; dovevamo passare davanti a numerosi negozi, il rumore assordate della strada era insopportabile e gli odori troppo forti da digerire prima del caffè mattutino. Ma oggi ci siamo rese conto che è fin troppo vicina, non saranno nemmeno 30passi verso sinistra dalla porta della nostra Guesthouse.
Le cose cambiano con una velocità che non abbiamo il tempo di viverle e assimilarle, le emozioni sono così forti che mi escono parole molto dure, in entrambi i sensi. Non è facile, ma se abbiamo digerito Bangkok in 3giorni, cosa può fermarci?

Walk with us,
An

Curiosità: avete mai mangiato delle arachidi essiccate al sole?! Voi le assaggereste?? 




26/11/13

Esplorando

Noi al Lumphini Park

Bello bello bello. Dopo 4giorni posso dirvi che finalmente vediamo la luce, in tutti i sensi. Il sole oggi ci ha sorprese mentre passeggiavamo in questo magnifico parco (vedi foto sopra) ed è stato meraviglio passeggiare in riva al laghetto con i cuccioli di coccodrillo che si riposano placidamente sulle rive tra corvi e piccioni. I palazzi svettavano dalle chiome dei palmenti e il rumore di un traffico assordante generato da strade a sei corsie, per senso di marcia, lungo tutto il perimetro faceva scemare l'atmosfera, ma. E finalmente c'è un ma che fa risollevare le sorti di questa storia tragicamente cominciata. Ma una palestra a cielo aperto*, proprio al centro del parco tra i canneti e sotto un pergolato di foglie, con tanto di atleti in perfetto stile "Fight Club" ci ha portato in un'altra dimensione. Ed è stato magnifico.
Abbiamo improvvisato, ci siamo fidate del nostro istinto e abbiamo visto cose magnifiche. Forse non quelle che intendono le persone normali ma chi è che sta viaggiando? Oggi siamo scese dalla metro solo per vedere un casa ricoperto di edera e per tentare di entrare in un cimitero totalmente abbandonato con lapide alte tre metri e fontane incrostate. E ci è bastato alzare lo sguardo per trovarsi  palazzi totalmente abbandonati in vendita o in affitto, scusate grattacieli. Grattaceli abbandonati**, grattacieli da 50piani diventati proprietà di writers che non sanno davvero da dove cominciare per dare voce alla loro arte

il grattacielo Sathorn Unique

Qualcosa che stride un tantino tra le baracche in riva al fiume e i grandi magazzini di vetro perfettamente pulito.
E dopo tutta questa fatica ci è sembrato giusto concederci una cena come si deve nel nostro ristorantino preferito con tanto di succo di cocco e riso servito in un'ananas scavata. E naturalmente il dolce. Una spesa pazza ma sono stati il nostro investimento migliore (550 baht***); ma di cibo parleremo un'altra volta.

Solo una cosa. Il mostro a sei zampe che vedete nelle foto qui a sinistra è il primo brutto incontro fatto qui. Speriamo si diriga verso altre mete domani mattina.

Walk with us.
Anna




*Nessuna documentazione fotografica di questa visione surreale. Causa: numero e corporatura dei soggetti in questione.
** Se volete saperne di più cliccate qui
*** Il cambio è circa 1€=40B. Fatevi un pò i conti e poi commentate (ps. La cifra si intende per tutte e due).

Finalmente tutto ha preso un tono più famigliare. Rinasciamo odori, colori, rumori. E sapori.

25/11/13

Motortaxi? Perchè no?


Il point of view di Gloria sul motortaxi

"La motortaxi: fa risparmiare tempo negli ingorghi (mostruosi a Bangkok nelle ore di punta). Ed è molto meno cara del taxi. Ma i conducenti sono autentici pazzi del manubrio e la maggior parte non dispongono del casco; suggeriamo quindi di EVITARLI."

Noi naturalmente l'abbiamo presa. Causa ignoranza e impossibilità di qualunque altro mezzo.

Benvenute a Bangkok!!

Anche oggi sopravvissute


Non ci sembra vero, ma sono passati solo due giorni dal nostro arrivo. Nella nostra testa è passato un mondo. Una crisi dopo l'altra, un mettere in discussione tutto ogni 5min, deliri e risate isteriche; sono anche questo parte del viaggio.
Passaggio fondamentale che ci ha aiutato molto in queste ore è certamente identificare la paura e capire verso cosa è indirizzata. Facendo una rapida analisi ci siamo accorte che non vi è nulla di cui veramente abbia senso aver paura, concretamente nulla di rilevante. E questo ci ha parecchio tranquillizzate.
Ma restano parecchi altri problemi da risolvere che affronteremo giorno per giorno. Oggi abbiamo un piano, un progetto finalmente, una traccia. Forse non la rispetteremo, forse è solo ideale, ma al momento ci da una direzione in cui muoverci. 
Un caro amico, percepita la situazione ci suggerisce: "Butta tutto nel cesso. Non sei più niente. Non vale più niente. Riscopriti." Ed è vero, non puoi pretendere nulla se non rinascere giorni per giorno. E lo shock iniziale è dovuto proprio a questo: non si possono dimenticare vent'anni di vita in un secondo e neanche in 10ore di aereo. 
La mia instabilità d'umore legata alla fatica di affrontare un giorno nuovo crea un clima non facile, ma Gloria e io ci compensiamo in modo incredibile e mai crolliamo nello stesso momento. Direi che non avrei potuto avere compagna migliore al mio fianco.  

Non vi voglio annoiare troppo quindi ecco a voi qualche episodio in pillole:
- Una vecchietta nella nostra via super trafficata è li tutti i giorni con la sua macchina da cucire a fare gli orli ai pantaloni.
- In questi giorni c'è un sacco di gente in festa, o in protesta, non siamo riuscite a capire bene e questo fa solo aumentare il traffico.
- Qui c'è un flusso ininterrotto di stranieri di ogni età, è davvero curioso trovare nella stessa via: famiglie, gruppi di giovani, viaggiatori solitari e coppie di anziani.
- Gli odori, i rumori, i colori; è tutto forte, tutto così invadente che non lascia spazio a nessun pensiero. Bangkok è così, non l'abbiamo visitata molto, ma al momento possiamo digerirla solo a piccoli morsi.
- Cani e gatti?? A volontà, in qualsiasi angolo della strada, e anche scoiattoli e uccelli, e persino piccioni. 

"Il cambiamento di una persona non è conseguenza di una necessità e nemmeno di esperienza. Più intrinsecamente consiste nella volontà di osservarsi nelle situazioni più disparate, in modo da accrescere se stessi e la propria poliedricità. Accettiamo il cambiamento solo quando questo è voluto e non obbligato, quando è da dentro e non da fuori.
Hai il tempo dell'universo. La forza del cosmo."

Walk with us, An